La nostra reputazione su Google e i social media, Facebook per esempio, è un fattore che bisognerebbe tenere sempre in considerazione quando pubblichiamo o viene pubblicato qualcosa a nostro nome sul world wide web.

Chi non ci conosce e vorrebbe saperne di più su di noi e su quello che facciamo, che siano datori di lavoro con i quali abbiamo appena avuto un colloquio per un’eventuale assunzione o conoscenti, nella maggior parte dei casi questi si rivolgono ai motori di ricerca digitando semplicemente il nostro nome e cognome e nel caso non abbiamo impostato alcuna privacy possono vedere anche la nostra pagina Facebook.

In questo modo chi ci osserva dal web si può fare un’opinione su di noi senza che ce lo venga a chiedere…

quindi, perché non dare una bella impressione su di noi? I datori di lavoro saranno più propensi a prenderci nel loro team e chi ancora non ci conosce direttamente avrà voglia di approfondire un’amicizia con noi incontrandoci di persona.

Forse non tutti sanno che…

Alte percentuali dimostrano la scarsa sensibilità di fronte all’esposizione dei propri dati e delle proprie informazioni personali in Rete; a volte capita che chi cerca di porre attenzione a non pubblicare foto/commenti che siano troppo personali, non controlli però quello che viene pubblicato sul loro conto da amici o conoscenti.

Si sa purtroppo che basta un singolo contenuto negativo per fare innescare l’opinione di una cattiva reputazione;

Si sa purtroppo che basta un singolo contenuto negativo per fare innescare l’opinione di una cattiva reputazione; tra le info che influenzano in modo negativo i giudizi ci sono: l’uso di sostanze stupefacenti, commenti a sfondo sessuale, contenuti blasfemi, errori di grammatica e foto che testimoniano il consumo di alcol.

Come non avere una cattiva reputazione

Bisogna quindi adottare una campagna mirata e continuativa di contenuti positivi sulla nostra reputazione: scegliere con cura e salvaguardare con attenzione le informazioni da divulgare, impostando strette regole della privacy.
Si comincia dallo scegliere una foto professionale come immagine del profilo per poi elencare tutte quelle informazioni che riguardano le nostre esperienze di vita, formative e lavorative, in modo chiaro e sintetico. È importante che siano dati corretti e veritieri.

Ricordatevi che tutto quello che scrivete, o riportate sul web, rimane tracciato: “verba volant, scripta manent”.

In conclusione…

Grazie a questi semplici passaggi i contenuti che ci riguardano saranno di qualità e quindi sarà minore la probabilità che un contenuto che rovina la nostra reputazione possa comparire tra i primi risultati nella ricerca del nostro nome e cognome sul web: attacchi o commenti negativi non saranno poi così incisivi.